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Addio del Passato

da La traviata di Giuseppe Verdi e Francesco Maria Piave
adattamento di Giuseppe Cutino e Onofrio Claudio Gallina

Personaggi ed interpreti

Direttore : Onofrio Claudio Gallina
Regia : Giuseppe Cutino

Violetta Valéry : Aude Prija Engel, Tullia Bellelli
Alfredo Germont : Jorge Aguilera, Giorgo Caruso, Frank Asparte
Giorgio Germont : Nicola Alaimo, Emilio Marcucci
Annina : Roberta Scalavino, Shireen Sinclair, Gabriella Reina

Scene : Roberto Lo Sciuto
Costumi: Daniela Cernigliaro (M’Arte)
Luci : Marcello D’Agostino

Solisti dell'Orchestra Filarmonica di Palermo

Produzione
Giulio Pirrotta, coordinamento generale
Onofrio Claudio Gallina, direzione artistica


Note  “Addio del passato”
di Giuseppe Cutino e Onofrio Claudio Gallina

Vuole essere un omaggio al melodramma; l’intento è ridare quel carattere popolare, e quindi alla portata di tutti, ad un genere che forse, oggi, è diventato troppo elitario. Il difficile è stato riuscire a mantenere lo spirito di Traviata cercando di rimanere fedeli al mio modo di vedere il teatro.
Con il m° Gallina abbiamo lavorato sul libretto allo stesso modo in cui in prosa si lavora con i classici: abbiamo prima cercato il senso dell’operazione, cosa volevamo rappresentare e poi abbiamo tagliato, spostato, limato, accorciato, composto…. È sicuramente un esperimento, sia drammaturgico, che musicale, che registico: dare nuova forma ad un libretto perfetto; farsi carico di certe scelte che ai puristi possono sembrare quasi eretiche. Siamo partiti da un presupposto: è la storia di Violetta, è l’Amore di Violetta; lei è in assoluto la protagonista ed è la sua memoria a tracciare la nostra storia; partiamo infatti da quello che nel libretto originario è la fine: il terzo atto; da lì, da Addio del passato, a poco a poco la storia di Violetta prende corpo; esistono due piani: il presente, freddo, di una stanza da letto povera e spoglia di tutto; e il passato, carico dei colori dell’amore, quell’amore che ha cambiato l’esistenza della nostra protagonista e che è rimasta l’unica ragione di vita, una vita che lentamente si sta spegnendo per un male incurabile. La lettera in cui si annuncia che Alfredo tornerà per chiederle perdono è l’input che darà il via a tutti ricordi;  quella lettera è l’unica motivazione che Violetta ha per non cedere al male: Lui arriverà per ridarle l’amore, e lei potrà, così, morire finalmente serena, in pace con il suo passato. Passato e presente, quindi, s’intrecciano per farci rivivere così una delle più belle e intense storie d’amore.